A.F.E.T. AQUILONE - ONLUS
L’Afet Aquilone onlus nasce nel quartiere di Sampierdarena nel 1981, per iniziativa di un gruppo di famiglie, l’Associazione di volontariato A.F.E.T. (Associazione Famiglie per la lotta contro l’emarginazione giovanile e la solidarietà ai tossicodipendenti) per trovare risposte adeguate al disagio giovanile e delle famiglie.Nel 1982 in collaborazione con gli operatori del S.S.M. dell’11° USL viene aperta la comunità terapeutica per tossicodipendenti di Sant’Ilario.
Nel 1986 nasce la struttura Aquilone, sede operativa per il reinserimento sociale e lavorativo e il trattamento terapeutico diurno per soggetti affetti da dipendenza patologica; tale struttura progressivamente amplierà le sue attività anche in direzione dell’orientamento al lavoro e della formazione professionale sempre rivolta a soggetti svantaggiati o comunque esclusi dai processi produttivi.
Nel 1997 viene inserita nel rinnovato Albo Regionale degli Enti Ausiliari per le Tossicodipendenze che gestiscono, senza fini di lucro strutture per la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei tossicodipendenti ai sensi del D.M.S. 19/2/93.
Dal 1999 è iscritto all’Albo Regionale (Regione Liguria) degli Enti di Formazione Professionale, nella I sezione del Registro degli Enti e delle Associazioni che svolgono attività a favore degli immigrati n: A/111/2001/GE ai sensi dell’art. 54 DPR 31/08/1999 n.394 e nell’Elenco delle Associazione e degli Enti legittimati ad agire in giudizio in nome, per conto e a sostegno delle vittime della discriminazione razziale (art. 5 DLGS 2015/03).
Dal 1 gennaio 2002, individuando un'unica sede ove accorpare sede legale e operativa, estende la denominazione ad A.F.E.T. AQUILONE onlus
Nel 2005 ottiene l’Accreditamento quale sede di Formazione Professionale Regionale DGR 439 11/03/2005 e nel 2006 l’Accreditamento istituzionale quale presidio sanitario nell’ambito della riabilitazione e assistenza per tossicodipendenti D.G.R. n.44 del 24/01/2007 ai sensi della art.12 L.R. 20/1999.
L’attività principale dell’Afet si sviluppa nell’ambito terapeutico-riabilitativo, con un intervento qualificato dove è centrale l’accoglienza delle persone a rischio di emarginazione che vengono supportate sia a livello psicologico che attraverso un graduale percorso di socializzazione.
- PROGETTO DI REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO (dal 1986) in convenzione con il Comune di Genova, prevede un percorso di inserimento sociale e lavorativo rivolto a soggetti ex-tossicodipendenti e alcoolisti (con un massimo di 35 utenti). Dopo una fase di osservazione e di orientamento della durata di circa tre mesi, durante la quale vengono svolti colloqui individuali e incontri in gruppo di formazione orientativa, vengono attivati gli inserimenti in azienda attraverso borse lavoro, che prevedono un monitoraggio costante attraverso colloqui e visite in azienda.
- PROGETTO TERAPEUTICO (dal 1999) in accreditamento e convenzione con l'ASL 3 Liguria: prevede un supporto terapeutico diurno per tossicodipendenti (con un massimo di 20 utenti) in trattamento presso i Ser.T. Si richiede una frequenza giornaliera, durante la quale vengono svolte attività di gruppo terapeutiche, culturali, creative e di orientamento al lavoro. Gli utenti fruiscono anche di colloqui individuali con gli operatori di riferimento. Nella fase avanzata del progetto è prevista un'esperienza di socializzazione al lavoro con sostegno economico. Il Progetto Terapeutico si estende inoltre con le stesse modalità a persone che presentano anche patologie di tipo psichiatrico (soggetti doppia diagnosi), attraverso il progetto TRAIN DE VIE.
- A.R.C.O. 39, (dal 1999) in collaborazione con il Comune di Cogoleto, usufruendo di fondi per la lotta contro la droga: prevede un inserimento lavorativo con borse lavoro, con le stesse modalità del progetto di reinserimento, ma per tossicodipendenti e alcoolisti in trattamento, residenti nei 39 comuni presenti nel territorio dell'ASL 3 genovese, ad esclusione del capoluogo.
- PROGETTO FENICE (dal 1997) in convenzione con l'ASL 3 Liguria è un progetto terapeutico riabilitativo per tossicodipendenti nel settore della bassa soglia, prevede interventi nella logica della riduzione del danno e della prevenzione dell'AIDS. Fa parte di questo progetto l'UNITA' di STRADA, che opera sul territorio nel centro cittadino, e il DROP IN CENTER (dal 2001), in convenzione con il Comune di Genova, una struttura di accoglienza con funzione di riposo, sosta, lavanderia e servizio docce per persone tossicodipendenti senza fissa dimora. Il progetto ha una funzione di intermediazione, per i soggetti affetti da dipendenza patologica, finalizzata all’eventuale accesso a servizi di trattamento terapeutico riabilitativo.
- PROGETTO "OLTRE LA STRADA", (dal 2000) insieme ai progetti “Numero verde contro la tratta” e “Nuovi Orizzonti” in convenzione con la Provincia di Genova e in collaborazione con la Fondazione Auxilium, Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro, Comunità S. Benedetto e UDI, vengono svolte attività di educativa di strada, di formazione e orientamento, di inserimento sociale e lavorativo indirizzate a persone straniere vittime di sfruttamento.