Cosa facciamo?

Promuoviamo percorsi occupazionali che, a seconda dei casi, possono essere una semplice occupazione del tempo libero, un affacciarsi all’ambiente produttivo, un vero e proprio sostegno nel reinserimento lavorativo. Cerchiamo di dare la risposta adeguata per ognuno.

I percorsi occupazionali sono strumenti previsti da una legge regionale del 2017. Sono previsti quattro tipi diversi di percorso:

  1. percorso integrato di inclusione socio-lavorativa
  2. percorso integrato di formazione in situazione
  3. percorso integrato di socializzazione
  4. percorso di inclusione sociale attiva.

Il secondo ed il terzo si rivolgono a persone affette da disabilità. Il primo ed il quarto si rivolgono a chi si trova in una situazione di difficoltà economica e purtroppo ha una rete sociale fragile a tal punto da non permettere di risollevarsi con i propri mezzi. Per questo motivo sono gli strumenti che noi utilizziamo. I percorsi di inclusione socio-lavorativa sono svolti presso aziende e, anche se non è prevista l’assunzione al termine dell’esperienza, servono a preparare al mondo del lavoro. I percorsi di inclusione sociale attiva sono presso associazioni di volontariato e il ruolo del beneficiario è assimilabile a quello di un volontario dell’associazione stessa. Potremmo riassumere questo impegno come: la persona viene aiutata economicamente perché ha bisogno ed in cambio si impegna in una attività utile per la collettività.

In ogni caso la normativa prevede che il beneficiario sia assicurato contro gli infortuni (INAIL) e contro i danni causati a terzi. Chi accede a questa opportunità deve risultare persona disagiata in carico ad un servizio sociale pubblico o privato. L’aiuto economico che riceve non è uno stipendio ma un aiuto per superare la propria situazione di difficoltà. Infatti non è commisurato alle ore impegnate e alle mansioni svolte ma ai bisogni di cui è portatore.

Per chi volesse approfondire è possibile scaricare il testo di legge al seguente link.

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