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Ottima partenza con oltre 100 persone per il ciclo di 4 incontri a Casa della Giovane sui paesi di maggior provenienza delle persone richiedenti asilo e rifugiate a Genova. Il primo appuntamento, di Lunedì 18 Aprile scorso, dedicato al Mali, ha richiamato un pubblico ben più numeroso dei posti in sala, con una sigificativa partecipazione di cittadini maliani. Approfondito ed articolato l’intervento del prof. Marco Aime, antropologo presso l’Università di Genova, che conosce da vicino il Mali sia professionalmente che personalmente, avendo visitato il paese per lunghi periodi. Dalle fortune medievali come crocevia delle rotte carovaniere alla dominazione colonialista francese fino all’indipendanza del 1960, per giungere alla recente guerra nel Nord tra jihadisti e forze governative sostenute ancora dalle truppe francesi, il Mali ha conosciuto un costante impoverimento e una progressiva desertificazione, che induce larga parte della popolazione, specie dalle zone settentrionali, a tentare le vie dell’emigrazione, finendo spesso nelle mani dei trafficanti: “Come nel medioevo, il Mali è crocevia di merci: ieri oro e schiavi, oggi petrolio, sigarette e ancora schiavi, i migranti“, ha concluso Aime. Molto partecipata anche la cena etnica, condivisa con i ragazzi richiedenti asilo e rifugiati ospiti della Fondazione Auxilium.

Sull’incontro, leggi anche:
19/04/2016 – Reteluna.it Genova – Intenso pomeriggio con l’Auxilium sul Mali ieri in piazza Santa Sabina, di Aldo Carpineti

Ecco i prossimi incontri (Casa della Giovane – ore 17.30)
16 maggio – NIGERIA – con Beniamino Franceschini (Il caffè geo-politico)
23 maggio – BANGLADESH
– con Francesco Dalla Puppa (Università di Padova e Università Ca’ Foscari)
20 giugno
CONTESTO EURO-MEDITERRANEO – con Andrea T. Torre (Centro Studi Medì) e Milena Belloni (Università di Trento)

Il ciclo – “Conoscere, comprendere, sostenere: il volontariato a confronto con le migrazioni” – rientra nel progetto Auxilium “Ecologia del quotidiano” (che prevede azioni e servizi per la “cura”  sociale, culturale, educativa e spirituale del Centro Storico di Genova) ed è inserito nella campagna “Tra diritto di restare nella propria terra e dovere di accoglienza”, che raccoglie due campagne nazionali (“Il diritto di rimanere nella propria terra” [Caritas Italiana, Focsiv, Missio] e “Qui si tratta di essere/i umani – Stop al traffico dei migranti” [Vis, Missioni Don Bosco]) ed è promossa dal Tavolo Diocesano Giustizia e Solidarietà. Alla campagna aderiscono le realtà ecclesiali più coinvolte nel dramma delle persone migranti e nell’accoglienza offerta a Genova.

Condividono questa specifica iniziativa i Volontari per l’Auxilium, gli enti del Tavolo Giustizia e Solidarietà di Genova, il Centro Studi Medì, il Comitato Umanità Nuova. Partecipano anche la Coop. Soc. Emmaus Genova, la Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro, il Consorzio SPeRA, l’Unione Immigrati Senegalesi.

 

 

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