di Luca Feletti, Il Melograno

Tutto è organizzato in modo capillare: partenza, arrivo, orari dei treni, macchine, volontari; la parrocchia che ci ospiterà per il pranzo. Tutto! Sarà una splendida gita avendo programmato ogni singolo passaggio. Tutto, tranne il meteo ovviamente: allerta gialla, tutto rimandato. Due settimane dopo si è pronti a ripartire, l’impianto organizzativo c’è già ma, niente, piove ancora. Tutto rimandato. Si decide un’altra data, 22 giugno. Ormai è arrivata l’estate, sarà un successo!! L’idea è molto semplice: arrivare a Cogoleto con macchine e treno intorno alle 10,30 del mattino, passeggiata fra strada e mare fino ad Arenzano, un tuffo in mare per chi ne avesse piacere; quindi pranzo presso la parrocchia Santi Nazario e Celso da don Giorgio, altra passeggiata e poi rientro a casa, CasaNostra. Ma niente, il giorno prima viene dichiarata ancora allerta gialla. No, non si può non andare, non si può. Non può piovere per sempre

Il mattino del 22 ci troviamo tutti in struttura all’alba, si consultano tutti i meteo possibili e immaginabili. Si scaricano a nastro tutte le app meteorologiche del mondo sperando che qualcuna ci dia un pizzico di speranza, ma niente, anche le app più “paccare” sono contro di noi… ce ne fosse una che segna bel tempo ma niente! Allora che si fa? Breve consulto ‘a musi lunghi’ durante la colazione e si decide di andare, sicuramente la situazione non sarà tragica come da previsioni, sarà il solito allarmismo. Si arriva a Cogoleto e si parte per la camminata; il primo tratto è abbastanza riparato, divisi fra passeggiata e bagnoasciuga. Ci sono locali e tettoie, semmai dovesse piovere c’è da ripararsi. Poi c’è il secondo tratto, quello dove non c’è niente se non strada, spiaggia, mare e qualche palma alta qualche centinaio di metri e quattro foglie sulla cima. E cosa può succedere in questo momento? Ovviamente inizia a piovere come le mele! Non può piovere per sempre, certo, infatti piove soltanto quando siamo senza un briciolo di riparo.
Completamente fradici ci infiliamo in uno stabilimento balneare che ha un po’ di tettoia e ci si asciuga come si può. Si decide di fare l’ultimo tratto in macchina al riparo: infatti, non soltanto smette di piovere ma, addirittura, spunta il sole!

Tragico, penserete, invece no, si ride e si scherza come nelle gite di scuola. Il gruppo è coeso e si sta bene insieme, si vuole stare insieme. Il resto è soltanto un contorno tragicomico, utile per ridere e scrivere.
Finalmente si arriva ad Arenzano alla Parrocchia dei Santi Nazario e Celso, dove don Giorgio, don Luca e tutti i volontari della parrocchia ci offrono un’accoglienza e un’ospitalità commovente. SI mangia in abbondanza e meravigliosamente, i nostri ragazzi sono eccezionali. Finito il pranzo, con molta rilassatezza, si decide di fare una passeggiata ai parchi di Arenzano e, dopo, al Santuario del Bambino Gesù di Praga.
Il gruppo è estremamente variopinto, poi ci sono i pavoni che attraversano la strada fra le macchine e le tartarughe che sembrano pietre… se non fossi parte della scena, direi che questa è la trama di un film di Tim Burton, invece no, siamo noi, siamo CasaNostra!

Non può piovere per sempre. Tranne quando Palma e Mandorlo organizzano una gita, lì sì che piove sempre, ma noi siamo più forti!!

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