di Emanuele Barisone, direttore

Perché tutti fratelli?

Perché in un momento dove egoismo, guerra e capitalismo sfrenato dilagano, come Fondazione Auxilium cerchiamo di mettere al centro della nostra quotidianità il paradigma della fraternità.

Come Auxilium continuiamo a mettere al centro del nostro operato la Persona, ci impegniamo affinché venga sempre riconosciuta la dignità umana, in modo da rendere possibile una crescita comune e personale di tutti; come dice Papa Francesco nella Fratelli Tutti (FT, 22): quando la dignità dell’uomo viene rispettata e i suoi diritti vengono riconosciuti e garantiti, fioriscono anche la creatività e l’intraprendenza e la personalità umana può dispiegare le sue molteplici iniziative. Per fare questo al meglio siamo tornati a chiederci chi siamo, quali sono i nostri pregi e i nostri difetti, qual è la nostra vocazione e identità.

In questo modo Auxilium può essere esempio tangibile di una Chiesa che costruisce ponti tra tutti gli esseri viventi della nostra casa comune.

Abbiamo quindi promosso una solidarietà che prima di tutto sia socialità; dalla persona più giovane accolta nei nostri servizi al volontario più anziano, cerchiamo di non farli sentire soli ma fratelli che camminano insieme. Il nostro operato si adopera per recuperare un senso di appartenenza, dove la persona fiorisce nell’accettazione e composizione delle differenze, nella ricchezza di relazioni fra persone con obiettivi simili: solo in questo modo possiamo esprimere concretamente una solidarietà per il bene comune.

Auxilium, di concerto con l’Arcidiocesi e la Caritas Diocesana, ha cercato di agire nel segno dell’integrazione e complemento, favorendo e sostenendo l’azione e le iniziative della Comunità. La nostra Fondazione sta provando a essere davvero parte, non solo della nostra Diocesi, ma di tutta la comunità genovese, promuovendo l’amicizia sociale, cioè amici di un tutto; per essere amici di un tutto occorre un’istituzione giusta.

Auxilium ha promosso e continuerà a promuovere i processi scaturiti da una democrazia partecipativa.

Ogni persona che fa parte della nostra cara Auxilium ha messo le proprie capacità al servizio “di” e “per” tutti, in modo da crescere e sostenerci assieme. Per fare questo siamo cresciuti nel riconoscimento dell’altro e dei suoi paradigmi; abbiamo provato a conoscere meglio e più a fondo le altre culture, in modo da creare nuove alleanze, che portino a una conoscenza liberatoria per l’essere umano.

La Chiesa sta vivendo una stagione di profondi cambiamenti e riflessioni e noi proviamo a farne parte, per essere corresponsabili, essere immagine di una comunità che vive in semplicità e fraternità.

Dobbiamo farci poveri per essere minori, minori per essere fratelli. TUTTI FRATELLI!